Due convogli regionali fermi al binario
Un treno regionale in servizio sulla rete ferroviaria — foto: Ferdinando Traversa · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Trani funziona bene come base perché sta nel mezzo. A nord Barletta, a sud Bisceglie e Molfetta, alle spalle la Murgia con Castel del Monte, e Bari a poco più di quaranta chilometri. Il punto, però, non è quanto siano lontane queste destinazioni — sono tutte vicine — ma con quale mezzo convenga raggiungerle. E la risposta cambia radicalmente a seconda che si vada lungo la costa o verso l'interno.

La costa si fa in treno

La linea Adriatica collega in pochi minuti Barletta, Trani, Bisceglie, Molfetta e Bari: è il modo più semplice per muoversi lungo il litorale senza auto. Le distanze aiutano parecchio — Bisceglie è a circa nove chilometri, Barletta a poco più di dodici, Molfetta a diciassette — e i treni regionali fermano in tutte queste stazioni. Per orari e biglietti fa fede soltanto il sito di Trenitalia: sono dati che si muovono a ogni cambio d'orario.

Il vantaggio non è solo economico. Andando in treno si aggira del tutto la questione del parcheggio nei centri storici, che a Bisceglie e a Barletta non è più semplice che a Trani. Una giornata barlettana — il Colosso accanto alla Basilica del Santo Sepolcro, il castello con il suo fossato, la piazza legata alla Disfida — si organizza benissimo andando e tornando su rotaia, senza mai pensare a dove si è lasciata la macchina.

L'entroterra vuole la macchina

Qui il discorso si capovolge. La Murgia, i paesi dell'olio e Castel del Monte non hanno collegamenti ferroviari altrettanto comodi, e senza auto diventano complicati da mettere in programma. Castel del Monte dista poco più di trenta chilometri su strada da Trani, circa trentasette minuti di guida; il percorso documentato esce al casello di Barletta-Andria, prosegue sulla tangenziale di Andria e poi sulla SP 2 e sulla SP 170 per una diciottina di chilometri. Una cosa da sapere prima: all'ingresso del castello non ci si arriva in automobile. Si lascia la macchina nei parcheggi dell'area e si sale con una navetta.

Nella stessa direzione ci sono Andria, a poco meno di dodici chilometri, e Corato, poco più di venti, ai margini del Parco Nazionale dell'Alta Murgia: sessantottomila ettari distribuiti su tredici comuni, una delle aree substeppiche più vaste d'Italia, con i suoi avvallamenti carsici e i suoi olivi secolari. È un paesaggio all'opposto di quello costiero, e la differenza colpisce proprio perché in mezz'ora si passa dall'uno all'altro.

Dentro Trani, a piedi e in bicicletta

Per la città in sé i mezzi non servono affatto. Cattedrale, Castello svevo, porto e quartiere ebraico stanno tutti dentro un fazzoletto percorribile a piedi, e da via La Giudea si è già dentro quel fazzoletto: la Sinagoga-museo Sant'Anna è sulla stessa via, e al civico 24 c'è il Palazzo delle Arti Beltrani. Chi vuole allungare il passo ha il lungomare Cristoforo Colombo, con una pista ciclabile che parte dalla penisola di Colonna e arriva fin quasi all'area portuale, dalle parti della Villa Comunale. All'estremità, il monastero di Santa Maria di Colonna dista circa due chilometri dal centro storico: una passeggiata lunga o una pedalata breve, con il mare sempre di fianco.

Il nodo dell'auto in centro

Se la macchina la portate comunque — e per l'entroterra ha senso — vale la pena sapere che il centro storico di Trani è in parte soggetto a Zona a Traffico Limitato, con varchi elettronici sia nell'area portuale sia nella zona di via Mario Pagano. Orari e regole cambiano per zona e per stagione e vanno verificati sul sito del Comune di Trani, non dedotti sul posto. A questo si aggiunge che l'appartamento di via La Giudea non dispone di posto auto: la macchina va comunque lasciata fuori, e questo è il vincolo su cui conviene costruire tutto il resto.

Buono a sapersi: la formula che funziona meglio è mista. Treno per la costa e per Bari, auto solo per la giornata dedicata a Castel del Monte e alla Murgia, eventualmente a noleggio e solo per quel giorno. Si evita così di tenere un'automobile parcheggiata e inutilizzata per l'intera vacanza, che nel centro storico di Trani è esattamente il problema che non si vuole avere.

C'è un modo di stare qui che rende tutto questo naturale. Si dorme in via La Giudea, si esce a piedi ogni mattina, e quando serve si prende un treno per andare a vedere altro. La città, a fine giornata, si riprende chi la abita: il rientro dal porto verso il quartiere ebraico è sempre lo stesso percorso, e nel giro di due giorni diventa un gesto automatico.

Dormire nel centro storico di Trani — Terrazza Nostromo Francesco

Un appartamento di 86 m² con terrazza privata in via La Giudea, a pochi passi dalla Cattedrale e dal porto. Fino a quattro ospiti, due bagni, cucina in legno su misura.